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Ʊ noumeno 23 mt

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Ʊ noumeno 23 mt, 2012 Un rotolo di 23 metri di “pensiero ininterrotto” come tramite di un flusso di coscienza. Tecnica mista. China e pigmenti su carta riso, olio di lino, legno di cedro come supporto - 65x45x30 cm. circa

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Installazione messa in analogia con gli antichi rotoli orientali conservati nelle teche della sala espositiva del Musée de l’OHM presso il Museo Civico Medievale. I visitatori possono scorrere la “pergamena” da qualsiasi punto, poiché il pensiero non segue una logica discorsiva chiusa.

pensiero ininterrotto: scorro controllando il gesto per liberare i pensieri... chi li teme e li uccide ignora e offende se stesso e gli altri. Così libero il pensiero si perde sul filo, perché non è in grado di vedere il suo inizio. Illogico groviglio perso nel suo sogno. L’azzurro mi accoglie... Per i protocristiani era l’inferno, ...ieri il paradiso, ...oggi il creativo... ...demoni alati del pensiero, demoni alati del sogno... L’inchiostro con cui scrivo queste parole non vuole aderire alla carta, forse non vuole restare per non arrestarsi. La logica non dà vita a nuove forme. È semplicemente la loro fine. Il loro inizio è un improvviso errore, un non senso di cui proviamo meraviglia . Ora il mio pensiero è adagiato a spirale e lo spazio è costretto a limitarsi ... ma proprio perciò percepisce l’orizzonte. un orizzonte che prelude all’immensità, che non illude alla grandiosità della superficie da occupare, alla vastità da esplorare e da affrontare... La forma non è un pensiero ottuso, né concluso. È un gioco, perché solo così può. Se non si capisce è sempre meglio immaginare, così ognuno potrà disporre del proprio pensiero... L’inchiostro ha già capito e si prepara a...

‘pensiero ininterrotto...’, testo completo dell’opera

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‘pensiero ininterrotto...’’, versione ridotta del rotolo, inserita in un cassetto del Musée de l’OHM per rendere più agibile l’intera lettura


Ʊ noumeno 23 mt : Ʊ, simbolo usato in passato per il suono vocalico dell’”omega chiusa”, ma pure omega, la fine, capovolta. In questo lavoro diviene supporto di noumeno 23 mt.

Noumeno, dal greco νοούμενoν “pensato”, è nella filosofia di Kant l’oggetto com’è nella sua integralità e come tale inconoscibile dall’intelletto umano, strutturalmente vincolato all’apparenza fenomenica dell’oggetto nella rappresentazione intellettuale. L’uomo non può conoscere le cose noumenicamente (ovvero come esse sono in sé), ma solo fenomenicamente, ovvero come gli appaiono.

23 mt di “pensiero ininterrotto”, ossia di un flusso di coscienza aperto, inapprendibile concettualmente, ma vincolato e chiuso solo dalla presenza materiale e limitata della carta su cui poggia.

Di frammenti e avvolto su stesso è il pensiero, così come la carta che prende forma di rotolo, richiamando le origini della scrittura antica orientale.

Un lavoro di sedimentazione del tempo li rende univoci, frammenti della memoria, residui di carta di lavori precedenti, assemblati e cuciti in un atto di sublimazione che li fa aderire.

Il gesto libera la mente, l’attenzione segue il gesto ed il gesto nel contempo osserva e ascolta la materia...
Il rotolo nella sua finitezza non racchiude qui un concetto concluso, bensì si fa tramite di un’impermanenza del divenire, testimone dello scorrere del tempo.